Newsletter N.5/2026 Anno I. Oggetto: 🍷 Maggio tra i Filari: Esperienze, Sapori e una Rarità
Il mese di maggio è il cuore pulsante della campagna.
Benvenuti nel blog di Relax & Wine Tour - Degustazione Vino. Qui troverete un mix di degustazioni, esperienze enogastronomiche, visite in cantina e momenti di puro relax, il tutto raccontato con un tono formale ma al contempo divertente, rilassante ed educativo.

Immergetevi nel mondo delle degustazioni con le nostre foto, storie ed osservazioni. Esploreremo insieme i territori vitivinicoli del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, svelandovi i segreti dei vini nazionali ed internazionali che vi proponiamo. Il nostro obiettivo? Trasformare la vostra passione in una giornata di relax e gusto.


Scoprite i nostri angoli di paradiso, dove il relax si fonde con la passione per il vino. Attraverso foto, storie ed osservazioni, vi guideremo in un percorso sensoriale unico, con l'obiettivo di farvi vivere esperienze indimenticabili nei territori vitivinicoli del Veneto e del Friuli Venezia Giulia attraverso il gusto.
Newsletter N.09/2026 Anno I
IN ALTO I CALICI DI SETTEMBRE!
🍇 Settembre in Calice: I segreti della vendemmia, grandi vitigni, degustazioni d'autore ed eventi imperdibili
Settembre è per eccellenza il mese del vino, il momento culminante dell'anno vitivinicolo in cui il lavoro meticoloso e paziente di un intero ciclo vegetativo si concretizza tra i filari.
Attraversando le colline e le campagne, si assiste a un vero e proprio rituale collettivo: le forbici scattano precise, i trattori si muovono incessanti tra le vigne, le presse lavorano a ritmo continuo e nell'aria dei cantinati si diffonde quell'inconfondibile, inebriante profumo dolciastro di mosto in piena fermentazione.
In questo approfondimento speciale di settembre, ho voluto esplorare 6 temi chiave che uniscono la scienza viticola alla pratica della degustazione, per offrirvi una panoramica completa tra abbinamenti gastronomici di stagione, tecnica agronomica e i prossimi appuntamenti dal vivo.
1. 🍇 La Magia di Settembre in Vigna: Il ruolo cruciale dell'escursione termica
Settembre non è solo il mese della raccolta, ma rappresenta la fase vitale in cui l'uva definisce il suo carattere definitivo, dominata da un fenomeno microclimatico che fa la differenza tra un buon vino e un grande vino: la marcata escursione termica giornaliera.
Durante le calde giornate di fine estate, la luce solare diretta e le temperature ancora elevate stimolano la fotosintesi clorofilliana a pieno regime.
Questo processo garantisce il costante accumulo di zuccheri (glucosio e fruttosio) all'interno della polpa, fondamentali per il futuro grado alcolico. Tuttavia, il vero "miracolo" avviene di notte.
Le notti settembrine portano un brusco calo delle temperature, spesso scendendo sotto i 15 °C. Questo sbalzo termico induce la pianta a rallentare drasticamente la respirazione cellulare, un processo che di norma consumerebbe gli acidi. Grazie a questo blocco, l'uva preserva il prezioso acido malico e l'acido tartarico, garantendo al futuro vino quella spina dorsale di freschezza indispensabile per la longevità e l'equilibrio gustativo.
Inoltre, lo "stress" termico notturno funge da catalizzatore per le bucce, stimolando la massiccia sintesi di composti aromatici (terpeni, norisoprenoidi, precursori tiolici) e di polifenoli (gli antociani, responsabili del colore nei rossi, e i tannini, che donano struttura).
È esattamente questa danza tra il sole del giorno e il freddo della notte a regalarci vini dal bouquet ampio, sfaccettato e incredibilmente elegante.
2. 🍷 "LA RIVOLUZIONE DI WALTER MASSA": Masterclass Esclusiva sui Vini di Walter Massa
Poiché settembre coincide con il picco delle attività di vendemmia, le visite guidate e i tour direttamente nelle aziende agricole subiscono una fisiologica pausa, per permettere ai vignaioli di dedicarsi anima e corpo alle delicate operazioni di raccolta e vinificazione in cantina.
Per non interrompere il nostro percorso di esplorazione enologica, ho ideato un evento indoor di altissimo profilo: "La Rivoluzione di Walter Massa". Si tratta di una serata interamente dedicata al genio ribelle di Walter Massa, l'uomo che, contro ogni logica commerciale dell'epoca, ha salvato dall'estinzione il Timorasso, rilanciando i Colli Tortonesi nell'Olimpo dei grandi terroir bianchisti italiani.
• Location: Best Western Park Hotel Continental — San Donà di Piave (VE)
• Format: Masterclass tecnica guidata con una rigorosa batteria di 5 vini in degustazione. Analizzeremo la straordinaria potenza minerale, l'acidità tagliente e l'incredibile capacità di invecchiamento (che spesso ricorda i grandi Riesling o i fieri Chablis) di questo vitigno a bacca bianca unico nel suo genere.
• A chi è rivolto: Corsisti avanzati, degustatori esperti e appassionati curiosi che desiderano comprendere a fondo l'espressione di un territorio fuori dagli schemi convenzionali.
(Attenzione: I posti sono strettamente limitati per garantire un'interazione diretta e un'analisi sensoriale di alto livello. Vi invito a confermare la prenotazione con anticipo).
3. 🍽️ Sinfonia d'Autunno: Risotto ai Funghi Porcini & Schiava dell'Alto Adige
Con l'arrivo dei primi freschi serali, la cucina settembrina si trasforma, accogliendo i profumi umidi del sottobosco. Il re incontrastato di questa transizione stagionale è senza dubbio il fungo porcino (Boletus edulis).
• L'Espressione del Piatto: Un classico risotto, tirato alla perfezione con un brodo vegetale delicato e mantecato a regola d'arte con burro di malga e una spolverata di Parmigiano Reggiano. Il risultato è una preparazione dal profilo gustativo avvolgente, cremoso, caratterizzato da una persistente aromaticità terrosa e da una sensazione tattile di leggera untuosità data dalla mantecatura.
• La Scelta del Vino: Suggerisco una Schiava (Vernatsch) dell'Alto Adige DOC, rigorosamente servita fresca a una temperatura compresa tra i 14 e i 15 °C.
• La Dinamica dell'Abbinamento: I funghi porcini possiedono un'aromaticità penetrante ma strutturalmente fragile. Soffrono irrimediabilmente l'impatto con vini dominati da tannini ruvidi, elevata alcolicità o marcate note tostate derivanti da lunghi passaggi in barrique, che genererebbero una fastidiosa sensazione metallica e amara al palato. La Schiava si rivela l'alleata perfetta: la sua trama tannica è setosa e quasi impercettibile, la freschezza acida è vibrante, e il corredo aromatico regala sussurri di violetta, piccoli frutti rossi croccanti e un inconfondibile finale di mandorla amara. In bocca, la vivace acidità del vino fende chirurgicamente la grassezza del burro, ripulendo il palato a ogni sorso, mentre il corpo snello della Schiava esalta il sapore terroso del fungo senza mai sovrastarlo.
4. 🧪 Il Momento della Verità: Come si decreta il giorno della vendemmia?
Stabilire il "giorno zero", ovvero il momento esatto in cui far partire le squadre di vendemmiatori, è forse la decisione più complessa e stressante per un vignaiolo. Non esiste un calendario fisso; la scelta si basa su un incrocio costante tra analisi chimiche di laboratorio e un'empirica degustazione quotidiana delle bacche direttamente in campo.
Si ricerca il perfetto punto di intersezione tra tre diverse curve di maturazione:
1. La Maturazione Tecnologica (o Zuccherina): Si valuta il rapporto tra la concentrazione degli zuccheri (misurata tramite rifrattometro in gradi Brix o Babo, che determineranno il futuro titolo alcolometrico) e la titolazione degli acidi residui (acido tartarico e malico, che definiranno il pH del mosto). Un vino equilibrato nasce da un mosto in cui lo zucchero non ha completamente annientato l'acidità.
2. La Maturazione Fenolica: Riguarda l'evoluzione strutturale. Il vignaiolo assaggia le bucce per valutare la massima estraibilità delle sostanze coloranti (gli antociani) e mastica i vinaccioli. I semi non devono essere verdi e astringenti, bensì marroni, legnosi e croccanti; solo così cederanno al vino tannini nobili e vellutati, evitando le spiacevoli note erbacee e amare.
3. La Maturazione Aromatica: È il momento fugace in cui la concentrazione dei precursori aromatici primari (tipici del vitigno) raggiunge il suo apice assoluto all'interno della pellicola dell'acino, prima di iniziare a degradarsi a causa di una sovramaturazione eccessiva.
Solo quando queste tre componenti si allineano in un perfetto equilibrio dinamico — e consultando incessantemente le previsioni meteo per evitare piogge rovinose — si dà finalmente il via alla raccolta.
5. 📚 La Cultura del Vino a Casa Tua: Corsi Fuori Sede e Moduli Su Misura
La divulgazione enologica non deve avere confini geografici. Oltre ai corsi strutturati già in calendario presso le mie sedi partner, desidero ricordarvi che il servizio di formazione su misura è pienamente attivo, pensato per gruppi privati, team building aziendali o circoli di appassionati che risiedono al di fuori della mua abituale area di copertura.
Posso progettare e condurre un intero corso di avvicinamento al vino — o specifici moduli tematici di approfondimento (ad esempio: focus bollicine, grandi rossi italiani, i segreti dell'abbinamento cibo-vino) — portando l'esperienza direttamente a domicilio o allestendo una sala presso una location esclusiva selezionata nel vostro territorio.
• Requisiti operativi: È richiesto un gruppo minimo di 10 partecipanti.
• Il servizio comprende: La fornitura completa del materiale didattico, la selezione accurata delle etichette in degustazione, l'allestimento professionale con batterie di calici tecnici in cristallo, la conduzione didattica completa a cura del Sommelier
6. 🎪 L'Evento di Settembre: Incontriamoci a "La Grande Festa del Vino" a Santa Maria di Sala!
A chiudere questo denso mese di appuntamenti, vi segnalo un evento di assoluto rilievo nel panorama enologico autunnale del Veneto, che mi vedrà protagonista in prima persona. Sarò presente con un mio stand a La Grande Festa del Vino, un palcoscenico d'eccezione ospitato all'interno della magnifica e storica cornice architettonica di Villa Farsetti a Santa Maria di Sala (VE).
Sarà l'occasione ideale per incontrarci di persona al di fuori della formalità dell'aula, scambiare pareri sulle ultime annate in commercio, discutere delle nuove tendenze del mercato e, soprattutto, scoprire nel dettaglio l'intero portfolio dei miei servizi di consulenza:
• Area Privati: Progettazione di tasting esperienziali a domicilio, percorsi di formazione personalizzati (one-to-one o per piccoli gruppi) e servizi di personal sommelier per pranzi, cene di gala o ricorrenze speciali.
• Area Corporate: Organizzazione di wine tour dedicati come strumento di incentive aziendale o provato, gestione di eventi di pubbliche relazioni legati al vino e consulenza per la selezione di regalistica aziendale d'autore.
Vi aspetto numerosi al mio stand: potrete ritirare le brochure informative dettagliate sui corsi autunnali in partenza e approfittare di speciali agevolazioni riservate esclusivamente ai visitatori della fiera!
Federico Orlando
Newsletter N.8/2026 ANNO I
🍷 In alto i calici d'agosto! News, territori vulcanici e i nuovi corsi di degustazione
Agosto è finalmente arrivato, portando con sé la luce calda dell'estate matura e quella frizzante atmosfera che anticipa uno dei momenti più affascinanti dell'anno agrario: la vendemmia.
Che tu sia in vacanza di fronte al mare o ti stia godendo il relax di una serata in terrazza, ecco l'approfondimento del mese con cultura enologica, novità e consigli pratici dal mondo del vino.
1. 🍇 News dal Mondo Vitivinicolo: Vendemmia 2026 e la sfida in vigna
In molte regioni d'Italia e d'Europa le forbici da vendemmia sono pronte. I primi a partire, come di consueto, saranno i grappoli destinati alle basi spumante (Chardonnay e Pinot Nero), seguiti dalle varietà precoci.
Quest'anno la parola d'ordine in vigna è stata la gestione millimetrica del clima. L'andamento stagionale ha richiesto grande maestria tecnica nel bilanciare l'accumulo zuccherino con il mantenimento della fresca acidità, fondamentale per garantire longevità e bevibilità ai vini. Le premesse ci parlano di un'annata di grande carattere ed espressività per chi ha saputo lavorare con rigore tra i filari, sfoltendo e proteggendo i grappoli con cura.
2. 🌋 Curiosità dal Territorio: L'Etna e i Segreti della Viticoltura Vulcanica
Questo mese ci spostiamo a sud, sotto l'ombra di uno dei vulcani attivi più famosi al mondo: l'Etna DOC, una denominazione che negli ultimi anni ha conquistato i palati dei collezionisti di tutto il mondo.
• La Curiosità: Molti dei vigneti etnei superano i 900-1.000 metri di altitudine, configurando una vera e propria viticoltura di montagna a latitudini mediterranee. I suoli, composti da cenere, lapilli e rocce basaltiche, sono sabbiosi e drenanti: questa caratteristica ha impedito alla fillossera di attaccare le radici, regalandoci oggi vigne centenarie a piede franco (non innestate).
• Il Vino Simbolo (Etna Rosso): Prodotto principalmente da Nerello Mascalese (con un piccolo saldo di Nerello Cappuccio), l'Etna Rosso sorprende per la sua veste cromatica scarica e trasparente, che nasconde però un sorso di straordinaria complessità. Al naso offre note di ribes nero, arancia amara, grafite e cenere spenta; al palato sfoggia un tannino fitto ma elegante e una scia minerale-sapida indimenticabile.
3. 🎓 Impara a Degustare: Corsi di Settembre & Anteprima Eventi
Saper scegliere la bottiglia giusta per un'occasione, comprendere l'evoluzione di un vino nel calice o semplicemente imparare a dare un nome ai profumi che percepiamo è un viaggio affascinante.
A settembre ripartono i percorsi formativi guidati, ospitati nella splendida cornice della Società Agricola Tessere:
🍷 Corso di Avvicinamento al Vino (Livello Base)
Pensato per chi desidera muovere i primi passi con metodo e sicurezza.
• Quando: I 4 lunedì di settembre (7, 14, 21 e 28 settembre) dalle 20:30 alle 22:30.
• Dove: Società Agricola Tessere.
• Cosa imparerai: Le 3 fasi dell'analisi organolettica (visiva, olfattiva, gustativa), la terminologia corretta della sommellerie, come riconoscere i difetti del vino e i principi base dell'abbinamento cibo-vino.
• Struttura: Lezioni teorico-pratiche con degustazione guidata di 3 vini a serata.
🍷 Corso di Approfondimento & Terroir (Livello Advanced)
Dedicato a chi ha già frequentato il livello base o possiede una preparazione di partenza.
• Quando: I martedì di settembre (1, 8, 15, 22 e 29 settembre) dalle 20:30 alle 22:30.
• Dove: Società Agricola Tessere.
• Cosa imparerai: Un viaggio attraverso i grandi terroir italiani ed internazionali, lo studio delle tecniche di affinamento e la degustazione alla cieca (blind tasting).
🍷 Corsi Fuori Sede e Su Misura
Per chi si trova fuori zona Noventa di Piave ma non vuole rinunciare a un percorso di degustazione completo, offro la possibilità di strutturare il corso di avvicinamento al vino a domicilio oppure presso una location selezionata nel vostro territorio (richiesto un numero minimo di 10 partecipanti).
👉 Contattami direttamente dal sito per richiedere informazioni e pianificare la tua esperienza su misura.
🍇 Degustazioni in Cantina: Appuntamento ad Ottobre!
Poiché settembre è il mese della vendemmia — momento in cui le cantine sono nel pieno dei lavori di raccolta e vinificazione — le degustazioni guidate direttamente presso i produttori si concedono una breve pausa. Riprenderemo a ottobre con due appuntamenti la domenica mattina legati al pranzo:
• Tenuta La Frassinella: Degustazione guidata al mattino (10:00-11:30) con possibilità di proseguire con il pranzo direttamente in tenuta.
• Le Due Torri (Corno di Rosazzo): Degustazione guidata tra vigne e cantina, seguita da un pranzo conviviale facoltativo presso l'Osteria Solder.
(Posti limitati per garantire un'esperienza ottimale).
4. 🧊 Il Mito da Sfatare: "Il vino rosso si serve a temperatura ambiente"
In pieno agosto, la classica "temperatura ambiente" di una stanza o di una terrazza può superare facilmente i 26-28 °C. Servire un vino rosso a questa temperatura è uno degli errori più comuni: l'alcol diventa pungente ed evaporando copre tutti i profumi delicati del frutto, rendendo la bevuta pesante.
• Il Consiglio del Sommelier: Non aver timore di rinfrescare anche i vini rossi! Per i rossi giovani e fruttati, la temperatura ideale d'estate è tra i 12 e i 14 °C (bastano 20 minuti in frigorifero o qualche minuto in glacette con acqua e pochissimo ghiaccio). Per i rossi strutturati, mantieniti attorno ai 16-17 °C. Il vino risulterà immediatamente più scattante, fresco e piacevole.
5. 🍽️ L'Abbinamento di Agosto: Metodo Classico Pas Dosé e Crudi di Mare
Per contrastare la calura estiva, l'abbinamento del mese punta tutto su eleganza e pulizia del palato:
• Il Piatto: Un gran plateau di crudi di mare (scampi, gamberi rossi, tartare di spigola o tonno con un filo d'olio extravergine delicato).
• Il Vino: Uno spumante Metodo Classico Pas Dosé (o Dosaggio Zero), come un Franciacorta o un Trento DOC a prevalenza Chardonnay o Pinot Nero.
• Perché funziona: Il pesce crudo presenta una spiccata "tendenza dolce" e una componente grassa. La bollicina fine sgrassa il palato ad ogni sorso, l'acidità sferzante del Pas Dosé equilibra la dolcezza della materia prima e la spiccata sapidità del vino esalta il sapore del mare senza mai sovrastarlo.
"Un buon vino è come un buon film: dura un istante e ti lascia in bocca un sapore di gloria."
— Federico Fellini
Federico Orlando
Sommelier Professionista & Wine Consultant
Newsletter N.6/2026 Anno I
Oggetto: ☀️ Solstizio, vigne vulcaniche e un calice per l'estate
Il "dietro le quinte": Un filo rosso tra Commendator Pozzobon, Società Agricola Tessere e i Colli Euganei
Prima di immergerci nella storia, lasciatemi fare un passo indietro per riannodare i fili delle nostre ultime tappe.
Sabato 9 maggio ci siamo ritrovati da Cantine Commendator Pozzobon per una delle nostre degustazioni.
Eravamo in pochi, appassionati, ed è stato splendido così: un'atmosfera intima che ci ha permesso di "tessere" non solo racconti e dinamiche vitivinicole, ma di entrare dentro il calice con una micro-esplorazione sartoriale, quasi privata.
Chi c'era sa di cosa parlo; chi non c'era ha perso un momento di pura condivisione.
Il viaggio è poi proseguito sabato 30 maggio, dove abbiamo cambiato scenario per immergerci nell'accoglienza della Società Agricola Tessere.
Lì il racconto si è fatto ancora più vivo, toccando con mano la materia, la vigna e l'identità del territorio.
Questi appuntamenti, così diversi ma così complementari, nascono proprio per questo: per sperimentare, stringere legami, fare cultura e preparare i sensi a qualcosa di ancora più grande.
Se vi è dispiaciuto, per vari motivi, perdere questi ultimi calici, o se volete ritrovare quell'energia, c'è un grande appuntamento all'orizzonte: la mattina dalle 11:00 di domenica 21 giugno saremo alla cantina Maeli, sui Colli Euganei.
Sarà il giorno perfetto – il giorno del solstizio – per celebrare insieme la luce, la terra e, naturalmente, una selezione di vini straordinaria.
I posti, come sempre, saranno limitati a n.20.
Nel frattempo, per capire da dove nasce questa nostra urgenza di ritrovarci e brindare proprio in questo periodo dell'anno, dobbiamo fare un viaggio indietro nel tempo.
Ed ecco perché...
1. L'Editoriale: Il risveglio dell'estate in vigna
Giugno è il mese del solstizio, il momento in cui la natura dà il massimo della sua energia. In vigna questo è un periodo frenetico e bellissimo: la fioritura è ormai completata, inizia l’ allegagione e i piccoli acini iniziano a formarsi.
È il momento in cui si decide il futuro dell'annata.
Questo mese ci ricorda l'importanza di saper aspettare, rispettando i tempi della natura senza forzarli.
Prendetevi un momento di pausa, stappate una bottiglia fresca e godetevi queste giornate lunghe.
L'Antichità: Il vino come mediatore cosmico e i misteri del Solstizio
Nelle civiltà classiche del Mediterraneo, il solstizio d'estate (il trionfo della luce) e quello d'inverno (la rinascita del sole) erano intrinsecamente legati al ciclo della vite.
• Il mito di Dioniso/Bacco: Nell'antica Grecia e a Roma, la vite era la pianta sacra per eccellenza.
Il solstizio d'estate rappresentava il momento in cui l'uva accumulava l'energia solare che si sarebbe poi trasformata in "sangue della terra".
I rituali dionisiaci e i Bacchanalia romani usavano il vino per raggiungere l'estasi, uno stato di comunione con la natura nel suo momento di massimo splendore.
• I fuochi di mezza estate: Anticamente, i falò solstiziali servivano a dare "forza" al sole che cominciava a decrescere.
In questi fuochi rituali venivano spesso versate libagioni di vino per propiziare un raccolto abbondante durante la successiva vendemmia autunnale.
L'Italia: Crocevia di tradizioni e il passaggio a San Giovanni
In Italia, la transizione dall'antichità pagana al cristianesimo ha mantenuto intatto il legame tra solstizio e vino, semplicemente cambiando i "protagonisti" formali.
• La notte di San Giovanni (24 giugno): È il solstizio d'estate cristianizzato.
In tutta Italia (dalle Langhe alla Sicilia), questa notte è considerata magica.
È il momento in cui si raccoglievano le noci acerbe, ancora bagnate dalla "guazza" (la rugiada solstiziale), per metterle a macerare nell'alcol o nel vino e produrre il Nocino, un liquore rituale e terapeutico.
• Il vino dei Romani: Già Plinio il Vecchio descriveva come i romani celebrassero la dea Fors Fortuna intorno al solstizio d'estate (24 giugno per il calendario romano), recandosi in barca lungo il Tevere verso i templi dedicati alla dea, consumando grandi quantità di vino in un clima di totale festa popolare.
L'Europa: Il sincretismo culturale e i vini del solstizio
Nel resto d'Europa, specialmente nelle regioni a forte vocazione vitivinicola come la Francia, la Germania e la penisola iberica, il solstizio d'estate unisce l'Europa sotto un unico grande rito collettivo.
• I "Vini di San Giovanni" in Europa centrale: In Germania e in Alsazia (Francia), esiste la tradizione di benedire il vino durante il solstizio d'estate o d'inverno (legato a San Giovanni Evangelista a dicembre). Bere il Johanneswein (Vino di San Giovanni) era un rituale paneuropeo per augurarsi salute, amore e un buon viaggio.
• La notte di San Juan in Spagna: Nelle zone vinicole come la Rioja o la Galizia, i falò del solstizio d'estate sono accompagnati dal consumo di vino locale. Il vino diventa lo strumento di coesione sociale che celebra la fine della primavera e l'inizio del duro lavoro estivo nei campi.
In sintesi:
Il vino e il solstizio rappresentano il perfetto punto d'incontro tra l'uomo, il cosmo e la terra.
Dall'antichità a oggi, in Italia e in Europa, il solstizio celebra il picco della luce solare, e il vino non è altro che quella stessa luce solare imprigionata e resa liquida attraverso la linfa della vite.
Un filo conduttore millenario che trasforma un fenomeno astronomico in una festa della terra e della civiltà.
2. Focus Vitigni: L'eleganza senza tempo del Timorasso e l'orgoglio della Freisa
Nel panorama vitivinicolo italiano esistono gemme nascoste che non inseguono le mode del momento, ma parlano la lingua della terra e della longevità.
Questo mese voglio portarvi in Piemonte per approfondire due vitigni straordinari, antichi e fieri, che incarnano perfettamente l'idea di un lusso discreto, fatto di dettagli e carattere: il Timorasso e la Freisa.
• Il Timorasso e la sfida del tempo: Se pensate che i grandi vini bianchi da invecchiamento siano una prerogativa solo oltreconfine, il Timorasso vi farà ricredere.
Salvato dall'estinzione grazie alla lungimiranza di pochi pionieri, questo vitigno a bacca bianca regala vini di grandissima struttura, quasi monumentali.
In gioventù si presenta fine, con cenni di frutta a polpa gialla e fiori bianchi, ma è con il passare degli anni che compie la sua vera magia.
Sviluppa una spiccata acidità e una scia minerale che evolve verso note idrocarburiche, di idromele e pietra focaia, ricordando la complessità dei grandi Riesling.
Un bianco verticale, profondo, perfetto per chi cerca un sorso che sa emozionare e resistere al tempo.
• La Freisa e la freschezza ritrovata: Spostandoci sui rossi, la Freisa rappresenta l'anima più autentica e storica del territorio piemontese.
Spesso lasciata nell'ombra da parenti più celebri, sta vivendo una splendida riscoperta da parte di chi sa guardare oltre le apparenze.
È un vitigno dal carattere forte: i suoi tannini sono vibranti, decisi, e la sua spiccata acidità naturale la rende incredibilmente gastronomica.
Al naso e in bocca esplode con note croccanti di piccoli frutti rossi, lampone, marasca e una caratteristica sfumatura speziata di pepe nero.
Servita alla giusta temperatura, leggermente rinfrescata, la Freisa diventa la dimostrazione di come un grande vino rosso possa coniugare struttura e una straordinaria, insospettabile freschezza estiva.
Due vitigni identitari, lontani dal gusto omologato, che celebrano il lavoro artigianale e la biodiversità nel calice.
3. L'Incontro: Sabato nel Vigneto Vulcanico – Degustazione Esclusiva da Maeli (Colli Euganei)
Ci sono luoghi in cui la terra non si limita a nutrire la vite, ma le impone una vera e propria identità.
I Colli Euganei sono uno di questi: un antico arcipelago di isole vulcaniche oggi immerse nel verde, dove il suolo composto da trachite, calcare e argille dona ai vini una longevità e una tensione minerale introvabili altrove.
Domenica 21 giugno, alle ore 11:00 precise, vi invito a vivere un'esperienza pensata per chi vuole andare oltre la semplice degustazione del sabato sera.
Saremo ospiti di Maeli, una cantina iconica che ha fatto della valorizzazione del territorio vulcanico e del Fior d'Arancio (nella sua incredibile veste secca e metodo classico) una vera e propria missione artistica.
Ecco cosa faremo insieme:
• La Geologia nel Calice: Inizieremo con una spiegazione guidata tra i filari, accarezzati dalla luce più bella della mattina.
Toccheremo con mano la terra per capire come la roccia vulcanica influenzi direttamente l'eleganza, la sapidità e lo straordinario potenziale di evoluzione di questi vini.
• La Degustazione Tecnica Guidata: Ci siederemo per un tasting approfondito e intimo.
Analizzeremo insieme le espressioni più identitarie e coraggiose della cantina, sviscerando i profumi, la struttura e i segreti evolutivi di calici che sanno raccontare il vulcano con una finezza spiazzante.
Non sarà un evento affollato.
Ho voluto mantenere il gruppo molto ristretto (n.20 posti) per potervi seguire calice dopo calice, rispondere a ogni curiosità tecnica e confrontarci come veri appassionati. Proprio per questo, i posti sono limitatissimi e si esauriranno in fretta.
👉 Le iscrizioni sono aperte da questo momento: rispondi direttamente a questa email con scritto:
“vorrei partecipare”
per bloccare il tuo posto e ricevere i dettagli logistici.
Lasciati sorprendere dall'energia del vulcano.
4. Il Consiglio del Sommelier: La temperatura di servizio (e il falso mito della "temperatura ambiente")
Con l'arrivo del caldo di giugno, si ripresenta puntuale uno degli errori più comuni e fatali della degustazione domestica: servire i vini bianchi gelati e i rossi caldi.
Spesso ci si affida a vecchi retaggi o a frasi fatte come "il rosso va bevuto a temperatura ambiente", dimenticando che questo concetto è nato nei secoli scorsi, quando le stanze dei castelli o delle case in pietra non superavano mai i 16 ‘C – 18 ‘C
Oggi, con le nostre case che a giugno sfiorano o superano i 25 ‘C, servire un vino a "temperatura ambiente" significa letteralmente rovinarlo.
• Cosa succede se il vino è troppo caldo?
Nei rossi, il calore eccessivo fa evaporare l'alcol molto più velocemente. Al naso e in bocca avvertirete solo una fastidiosa sensazione pseudocalorica e pungente, che coprirà completamente la finezza del frutto, i profumi terziari e l'eleganza dei tannini.
Il vino sembrerà pesante, stancante e privo di dinamica.
• Cosa succede se il vino è troppo freddo?
Nei bianchi, se scendiamo sotto i 6 ‘C – 7 ‘C (la classica temperatura del frigorifero di casa), creiamo un vero e proprio shock termico che anestetizza i profumi.
I composti aromatici si bloccano, mentre le durezze del vino – come l'acidità e la sapidità – vengono accentuate a dismisura, rendendo il sorso sbilanciato e aggressivo.
Il mio consiglio pratico per giugno:
Non abbiate paura di rinfrescare i rossi.
Un rosso giovane, d'annata e con tannini delicati (come la Freisa di cui parlavamo sopra) dà il meglio di sé tra i 14 ‘C e i 16 ‘C: bastano 15-20 minuti in un secchiello con acqua e ghiaccio (o mezz'ora nel ripiano meno freddo del frigo) prima di servirlo.
Per i grandi bianchi complessi e strutturati, invece, dimenticate il gelo: serviteli intorno ai 10 ‘C - 12 ‘C.
Solo così permetterete al calice di aprirsi, respirare e rivelare tutta la sua stratificazione aromatica.
Il vino ringrazierà, e il vostro palato pure.
5. Abbinamento Stagionale: La cucina d'estate incontra l'energia vulcanica
Giugno porta con sé il desiderio di una cucina più fresca, immediata e leggera.
La terra ci regala le prime verdure croccanti dell'orto estivo e le tavole iniziano a profumare di mare.
Quando ci troviamo di fronte a piatti estivi, la sfida principale del sommelier è trovare un vino che sappia rinfrescare il palato, pulirlo con delicatezza e rilanciare il sorso, senza sovrastare la materia prima.
La risposta perfetta a questa esigenza gastronomica risiede proprio nei vini nati da suoli vulcanici.
• Il piatto ideale: Pensate a un polpo verace scottato su crema di patate ed erbe spontanee, a uno spaghettone trafilato al bronzo alle vongole e finocchietto selvatico, oppure a una sformata di verdure stagionali arricchita con formaggi freschi di capra.
Piatti apparentemente semplici, ma caratterizzati da una spiccata tendenza dolce (le patate, i carboidrati della pasta, i molluschi) o da una leggera grassezza.
• Il perché dell'abbinamento: Per contrastare queste caratteristiche e pulire la bocca, abbiamo bisogno di un vino che non punti sulla morbidezza o su note lignee invasive, ma sulla freschezza e, soprattutto, sulla sapidità.
I vini da suolo vulcanico – come quelli che degusteremo insieme da Maeli – possiedono una spina dorsale acida e una scia minerale salina quasi salmastra. Questa combinazione agisce come un vero e proprio "idropulsore" sul palato: sgrassa la componente dolce del piatto, ne esalta la freschezza e lascia la bocca perfettamente pulita, pronta per il boccone successivo.
Il mio consiglio per le vostre cene di giugno? Scegliete la purezza e la verticalità di un bianco vulcanico autoctono.
Sarà capace di trasformare una semplice cena all'aperto in un momento di pura eleganza.
Ci vediamo tra i filari per vivere insieme l'energia del vulcano. I posti per la mattinata da Maeli del 21 giugno sono davvero contati, quindi se vuoi esserci rispondi ora a questa email.
Un caro saluto,
A presto e... buoni sorsi!
ORLANDO FEDERICO
3282479003
Sommelier prof. & Wine Tour Leader
Il countdown è iniziato.
Il 30 maggio vi porto nel cuore della tradizione vitivinicola locale per un evento pensato per chi vuole andare oltre il semplice calice: una Masterclass Tecnica con Visita Vigneto e Cantina dedicata a uno dei vitigni più iconici, fieri e storici del nostro territorio: il Raboso.
Sarà un viaggio dinamico e approfondito, un'occasione unica per toccare con mano la terra dove questo vino prende vita e capirne l'evoluzione tecnica, dalla vigna al calice.
Il Programma:
L'evento è stato strutturato per offrire un'esperienza immersiva e professionale, ma con il tono conviviale che contraddistingue i nostri appuntamenti:
• La Visita tra i Filari: Inizieremo direttamente nel vigneto della Società Agricola Tessère. Osserveremo da vicino la gestione della vite, lo sviluppo vegetativo in questo periodo dell'anno e capire come le scelte agronomiche influenzino il carattere finale del vino.
• La Masterclass Tecnica: Ci sposteremo poi in cantina per il cuore pulsante dell'evento. Guidati passo dopo passo, analizzeremo le caratteristiche del Raboso attraverso una degustazione mirata. Non parleremo solo di profumi, ma smonteremo e rimonteremo il vino dal punto di vista tecnico: acidità, tannino, potenziale di affinamento e metodologie di vinificazione.
Perché partecipare?
Questo appuntamento non è la solita degustazione turistica. È pensato per te se:
• Vuoi approfondire la conoscenza dei vitigni storici e autoctoni.
• Desideri sviluppare o affinare le tue competenze di degustazione tecnica.
• Vuoi capire il legame indissolubile tra il lavoro del vignaiolo in campo e il profilo sensoriale nel calice.
Dettagli e Prenotazioni
Per garantire l'alto profilo tecnico dell'esperienza e permettere a tutti i partecipanti di interagire attivamente, i posti sono strettamente limitati.
• Quando: Sabato 30 Maggio 2026 ore 10:00
• Dove: Società Agricola Tessère
via Bassette, 51 Noventa di Piave ve
• Quota di partecipazione: 30,00 € (comprensiva di visita vigneto e cantina , masterclass tecnica
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